Lavorazione
Tutte le nostre ceramiche vengono realizzate nel nostro stabilimento di Catania con metodi artigianali
in ognuna delle fasi di lavorazione. Il termine ceramica viene dal greco antico κέραμος, kéramos, che
significa "argilla", "terra da vasaio".
L’argilla rossa
La modellazione dell’argilla può avvenire mediante il tornio o con l’utilizzo di stampi a mano o presse.

Modellazione al tornio
Il torniante adagia al centro della girella l’argilla e, bagnandola costantemente mentre il tornio gira, procede ad alzare con le dita le pareti del manufatto, modellando così la forma desiderata. Con l'ausilio di utensili si rifinisce al meglio la forma; infine con un cavetto di acciaio si distacca dal tornio il manufatto. Dopo un breve periodo di essiccazione, l'argilla raggiunge la consistenza adatta per essere rifinita ed eventualmente incisa, il cosiddetto stadio della durezza cuoio. E’ il momento adatto per attaccare manici o altro perché l'argilla è già indurita, ma mantiene ancora una certa residua plasticità.

Modellazione a stampo
Questo metodo prevede l’utilizzo di uno stampo generalmente in gesso che replica l'oggetto che si intende riprodurre. L’argilla viene pressata manualmente dentro la forma e dopo un tempo adeguato viene estratta dallo stampo e rifinita a mano.

Lavorazione a pressatura
Questo metodo si avvale di una pressa idraulica o rotante sulla quale si montano le due matrici di stampo, una maschio e una femmina, le quali incastrandosi l’una sull’altra pressano l’argilla che si trova in mezzo dando vita ad alcune delle forme tipiche della produzione De Simone. Dopo la modellazione avvenuta al tornio, a stampo o a pressa, il manufatto subisce un naturale processo di essiccazione all’aria per consentire una graduale perdita dell'umidità residua e la sua plasticità viene “fissata”. Dopo questa fase si può procedere alla cottura. Le terrecotte, di colore rossastro per la presenza di sali o ossidi di ferro, si ottengono cuocendo l’argilla in grandi forni ad una temperatura intorno ai 960°C. La smaltatura, che avviene per immersione, ricopre l’oggetto di una strato bianco che servirà da base per la decorazione. La fase della decorazione pittorica è il momento in cui la magia dei colori esplode nell’inesauribile varietà delle scene rappresentate. Si dispiega una parata variopinta di sirene e paladini, agricoltori e marinai intenti nelle attività tradizionali, la banda e la festa del paese, tutto realizzato rigorosamente a mano con colori senza piombo. Dopo la smaltatura e la decorazione si procede con la seconda cottura nel forno ad una temperatura di circa 900°C, il cui scopo è quello di fissare lo smalto all'oggetto e conferire alla ceramica la sua tipica resistenza e brillantezza.
L’argilla bianca
I manufatti in argilla bianca, fiore all’occhiello della nostra produzione, si caratterizzano per la loro leggerezza e per la finezza dell’impasto che si avvicina alla porcellana. La pasta bianca, sapiente miscela di argilla ed acqua, viene lavorata allo stato liquido e colata entro stampi in gesso. Il gesso comincia ad assorbire l'acqua attirando a sé anche l'argilla la quale, solidificandosi sulla parete interna dello stampo, forma uno spessore via via maggiore. Quando lo spessore sarà adeguato lo stampo si svuota del liquido residuo e si ottiene il pezzo desiderato. I passaggi successivi di rifinitura, cottura, smaltatura, decorazione e cottura finale sono identici a quelli dell’argilla rossa.